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La Stirpe di Luce

    SINOSSI

    La Stirpe di Luce

    Autore: Iris Vignola

    Asaliah percorre il sentiero che costeggia l’Hudson, nella ridente zona di Fort Washington Park, a nord di Manhattan, in compagnia della sua piccola Yezalel e di Kyra, la loro lupetta. Ricorda la prima volta che vi era stata insieme a Mikael e il momento in cui avevano deciso di acquistare la loro casa, in cima al sentiero. Poi, seguendo un ricordo nel ricordo, le sovviene quando aveva rammentato i momenti più salienti del loro viaggio di nozze, nella vecchia Europa, precisamente in Italia, la sua patria, dove aveva avuto l’opportunità di fargli conoscere la sua terra natia e dove gli aveva donato la sua verginità, l’innocenza di un ex Angelo Custode. E’ consapevole di possedere tutto ciò a cui ogni donna aspira, al di fuori dell’assoluta serenità. Ombre minacciose continuano a perseguitarla, non mancando di farle percepire la loro malefica presenza; abiette entità soprannaturali, che cercano vendetta. In un passato lontano, era stata l’unico Angelo infelice del Paradiso, a causa della diversità dai suoi simili, dovuta alla sfera dei suoi sentimenti umani. La sua scelta di abbandonare la dimensione Celeste, già latente in lei, da tempo, era maturata a seguito dell’incidente a Jordan, il suo ultimo protetto. Sebbene entità eterea, si era frapposta ingenuamente tra lui e l’auto, guidata da un suo coetaneo, James, sobillato da Allab, il demone della droga. I disegni di Dio talvolta le apparivano incomprensibili e, nello specifico, aveva cercato di contrastarli. Quando il povero giovane, da giorni in stato comatoso, morì, Asaliah, dopo essersi resa conto di poter ancora piangere, accompagnò l’anima del defunto nella dimensione di luce alla quale era stato destinato e prese atto di essersi innamorata del neurochirurgo che lo aveva operato alla testa. Di seguito, chiese e ottenne da Dio l’autorizzazione a divenire donna, con la conseguenza di perdere i propri poteri. Dopo essersi sposata, il primo maggio nacque Yezalel, la sua bambina, il suo piccolo Angelo… ma non solo… Asaliah era ancora all’oscuro di tutto. Nel presente, il cielo, la notte del 5° compleanno della bimba, scatena un furioso temporale sulla città. Un lampo accecante, squarciando le tenebre, mette in risalto due figure, poste davanti alla finestra della cameretta: Altazar e Damien. C’è nell’aria un forte odore di zolfo. Le entità demoniache, avvicinandosi al lettino, osservano i suoi bei lineamenti, nonché i riccioli d’oro che le scendono lungo le spalle, lasciando però scoperte le due piccole ali. Allorché Yezalel, spalancando gli occhi e urlando, richiama i suoi genitori, i demoni scompaiono all’istante, ma Asaliah è certa che l’incubo è appena iniziato. Intanto, in Central Park, viene rinvenuta un’ulteriore vittima del misterioso killer: una giovane donna, con il petto squarciato da una lama e un gluteo marchiato con una croce rovesciata. Mentre l’Ispettore Mark Moretti, prendendone atto, con rabbia, mista a dispiacere, fa avvertire il Dr. Parker, che arriva poco dopo, per stabilire l’ora e la causa della morte, le ricerche di indizi proseguono sotto una pioggia incessante. Il male, nella figura del pluriomicida, si trova a poca distanza da loro, essendosi rifugiato dietro un’alta siepe, appagato e affiancato dalla presenza demoniaca di Marobal, il suo incorporeo consigliere. Il giovane pirata della strada, già tossicodipendente, sette anni prima si era costituito, spinto da qualcosa di indefinito; forse dalla voce dalla propria coscienza, in un attimo di lucidità, a cui, da tempo, aveva smesso di dare ascolto oppure da una voce estranea, che suggeriva alla sua mente la strada giusta da percorrere. Sbandato, senza una famiglia alle spalle, era una vittima a sua volta. Da quel giorno, finì nel Penitenziario di Stato e nelle sue notti, incessantemente tormentate, furono molti i demoni che lo perseguitarono, tra i quali Malgradass, il feroce demone degli incubi. Asaliah intanto vive nell’angoscia di un loro ritorno, che, in effetti non si fa attendere. Altazar e Damien rapiscono la piccola Yezalel e la conducono all’inferno. I suoi genitori sono disperati e Asaliah cerca suo padre, chiamandolo a gran voce sulla riva dell’Hudson e lo vede arrivare, bello come sempre, nel suo vestito candido, così come le sue grandi ali. Trascorre altro tempo e, nel sonno, percepisce la dolce voce della sua mamma. Aprendo gli occhi, la vede, nella sua natura eterea, portatrice, per propria volontà, del messaggio di Daniel, riguardante la loro ascesa al Cielo, al tramonto del primo giorno dell’anno, al fine di liberare la piccola. Intanto, nella fossa infernale, Lilith, venuta a conoscenza del tentativo di fuga, miseramente fallito, di Yezalel, scaglia su di lei la sua furia, insinuando inoltre nella sua piccola mente il dubbio di appartenere al loro mondo; di essere, per sua natura, una di loro. Ma, per la bimba le sorprese non sono ancora finite, vista la raccapricciante notizia appena appresa… proprio dalla voce tonante del demone per antonomasia. All’imbrunire del primo gennaio, Asaliah si trova lì, sulla riva dell’Hudson, assieme a Padre Douglas, in attesa del suo incorporeo padre, il quale non si fa attendere e arriva con la Guarnigione Angelica, capeggiata dall’Arcangelo Gabriele. In risposta alla preghiera del Sacerdote, gli Angeli divengono visibili al suo sguardo, mentre Daniel, prendendo per mano sua figlia, le dona il potere di volare, affinché possano recarsi in compagine, nella fossa infernale, in cui, dopo varie peripezie tra le grotte, si cimentano in una fuga fino alle porte dell’inferno, dove le forze del bene si schierano in modo compatto davanti alle forze del male. La lotta si scatena in un modo terribile, fino a quando non arriva il corteo capeggiato da Satana. Ed è in quel momento che Asaliah sente la voce di sua figlia che la chiama; dopodiché la vede, ma ciò che mai avrebbe presunto di vedere è suo marito. Lucifero tuona l’orribile verità, che neppure nei peggiori incubi si sarebbe aspettata… e le propone un baratto, in cui la merce di scambio sono sua figlia e il piccolo Raphael ancora in grembo. Sconvolta dalla situazione, il suo mondo le crolla addosso e, guardando suo padre, lo accusa di aver lasciato che sposasse il figlio di Satana, un mezzo demone, gemello di Altazar. A seguito del suo rientro a casa, caccia Mikael, il quale, dopo un certo periodo, ritrovando la dignità che lo aveva sempre contraddistinto, torna da lei, per rinnovarle la sua richiesta di perdono, che, questa volta, va a buon fine, perlomeno è questo che lui crede. Asaliah intende recarsi a Cape Cod, lontana da occhi indiscreti. Il piccolo che aspetta, in tal modo, non sarebbe esistito per nessuno. Nel frattempo, l’Ispettore Moretti viene a conoscenza del rapimento dell’Ispettrice Russel, giacente sul tavolo della morte, tra i satanisti. Mikael, deciso ad aiutarlo, giunto in loco, si rivela a Moretti per quello che è realmente,, pertanto, dopo una lotta con il gran sacerdote e il suo braccio destro, nell’affrontare il demone che li istigava agli omicidi, si tramuta nell’intrinseca entità demoniaca. Stimolato dalla certa riuscita di porre fine alle orrende morti, preso dalla lotta, non riesce ad evitare che l’Ispettrice venga pugnalata a morte, malgrado ciò, sotto lo sguardo frastornato dell’Ispettore, oramai sull’orlo della follia, riporta in vita Eleonor, sottraendola al mondo dell’aldilà, nel quale si stava già inoltrando. All’apparizione del suo gemello, i due si affrontano, demone contro demone, ma la voce del loro satanico padre porta termine alla sfida e Altazar svanisce, inveendogli contro. La setta è stata sventata, dall’unico demone sulla Terra che lotta per la forza avversaria. I due Ispettori, come premio per il lavoro svolto, si vedono concedere un periodo di riposo, per cui optano per un viaggio romantico a Venezia, durante il quale si dichiarano reciprocamente il loro amore e la decisione di convolare a nozze. Asaliah, giunta al termine della gravidanza, fa rientro a casa, poche ore prime del parto, nella data già preannunciata da suo marito, che, così come d’accordo, l’assiste a far nascere il suo piccolo Raphael. Padre Douglas, arrivato per battezzarlo, su richiesta della sua mamma, è l’unico essere umano a conoscenza dell’odioso baratto che sta per avvenire. Acconsentendo al desiderio di sua moglie, di poter tenere perlomeno una notte il suo bambino, Mikael riesce stranamente a convincere Altazar, venuto a reclamarlo, di lasciarlo per una notte. Ai primi chiarori della nuova alba, lasciando in lacrime di disperazione la sua sposa, preleva dalle sue braccia il figlioletto, per condurlo all’inferno, da dove fa ritorno con Yezalel, cresciuta talmente tanto, da essere apparentemente un’adolescente. Le sue piccole corna e la coda spariscono d’improvviso, quando posa il piede sul suolo terrestre. E’ felice e triste nel contempo, poiché è consapevole di quanto stanno soffrendo i suoi genitori, per la perdita del loro piccolo. Ciononostante, i giorni trascorrono anche nel dolore e, decisi a rivelare una parte di verità e tralasciare l’altra, inenarrabile, è arrivato il tempo di far sapere ai nonni paterni che la loro nipotina è tornata a casa viva e vegeta. Vengono così a conoscenza della vera natura della propria nuora, nonché quella presunta della loro nipote, in accordo con Mikael; al fine di evitare loro un dolore eccessivo, si esimono dal confessare l’ulteriore essenza di Yezalel, demoniaca per un terzo, ereditata da suo padre, demonio per metà, in quanto figlio di colui che, un tempo, era Portatore di Luce. Come previsto, intimoriti al cospetto di Asaliah, rimangono poi esterrefatti dalla straordinarietà della trascende visione della loro nipote, ad ali dischiuse, che, esercitando su di loro un forte ascendente, li porta a scordare ogni altro sentimento che non sia l’amore e lo dimostrano, abbracciando il loro Angelo. Per decisione di sua madre, Yezalel giunge al fatidico momento dell’ascesa al Paradiso, in compagnia del nonno materno, di modo che possa conoscere l’altra faccia della medaglia, prima di decidere a quale dei due mondi contrapposti voglia appartenere. Le ali bianche di Daniel sono spiegate, similmente a quelle argentee di Yezalel, quando Asaliah, osservandoli, l’uno accanto all’altra, si accorge quanto si somiglino, con i loro riccioli d’oro sciolti sulle spalle. Poi, con gli occhi lucidi di lacrime, sono costretti a salutarsi e, mentre gli Angeli si levano in aria, lei e suo marito danno libero sfogo al pianto. Mikael asciuga gli occhi di sua moglie, dopo aver asciugato i suoi, mentre lei riflette ancora sulla valenza della propria scelta, genitrice di risvolti negativi, abbattutisi sulla propria famiglia, che l’avevano portata più volte a pentirsene. Qual era la mano che aveva già scritto, o, forse, stava scrivendo il loro destino? Per quale ragione Iddio, nella Sua radiosa Dimensione d’Amore, non ha posto fine all’odioso baratto, in cui la merce di scambio erano i suoi figli? Ne è rimasta sconcertata, come lo è per il timore che le pagine della vita di tutti loro non risultino scritte dalla Mano Divina, bensì dalle grinfie del maligno. “Donna di poca Fede, proprio tu hai questi dubbi? Tu che hai vissuto nell’Alto dei Cieli? Non sai che solamente nelle mani dell’Altissimo sono i destini di tutte le creature viventi? Come puoi pensare che Lucifero si sia accordato questa facoltà? Vergognati!” La sua coscienza le si era ribellata, ammonendola. “Ma allora… per quale misterioso motivo ha lasciato che accadesse tutto questo?” Aveva tanto sperato in un’esistenza normale, purtroppo non facendo i conti con le alternative origini di entrambi. La sua chimerica aspettativa di vita si è frantumata inesorabilmente contro lo scoglio sconsolante dell’impossibilità, divenendo tale. Non le resta che attendere gli eventi futuri, per rendersi conto se, tutto ciò, sia il frutto di un disegno che le appare, al momento, incomprensibile.

    Note: il libro è disponibile anche in lingua inglese. recensione di Dulcinea Annamaria Pecoraro

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    Tags : Iris VignolaLa stirpe di LuceLibri
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