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Stories Magazine

True Love

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SINOSSI

True Love

Autore: Daniela Bellisano

Le apparenze confondono l’uomo.
Le apparenze ingannano la mente, ma non il cuore.

Drake Flenning è un ragazzo di trent’anni, bello e intelligente. Lui appare come il solito bello e dannato, ma in realtà è un ragazzo dal cuore d’oro che si dedica al volontariato e alla scrittura: la sua vera e grande passione. Drake ha pubblicato il suo primo libro, divenuto subito un successo, e tutti ora aspettano con ansia il prossimo; ma non sanno che Drake è avvolto dal tanto temuto blocco dello scrittore che gli impedisce di scrivere una storia che lo soddisfi.
Una sera, convinto dal suo coinquilino Joshua, entra per la prima volta al Moonlight: uno dei locali più in voga a Chicago e, per la prima volta, incrocia lo sguardo tenebroso di Fenix.
Fenix è bella come una rosa appena sbocciata e irraggiungibile come una divinità. Drake pensa subito di aver capito che genere di donna sia e, anche se il suo corpo è irrimediabilmente attratto da lei e la sua mente non fa che pensare alla donna dai capelli di fuoco; Drake si convince che non sia la donna giusta per lui, il suo Vero Amore, ciò a cui ambisce da tutta la vita.
Fenix però non è affatto come appare, lei è una ragazza che ha scoperto troppo presto il significato di dolore e perdita. All’età di dodici anni un evento drammatico le ha rovinato l’infanzia, fino a quel giorno serena. In seguito la morte dei suoi genitori e della sua adorata sorellina, hanno segnato l’inizio della sua caduta portandola a decidere, una volta per tutte, di non voler istaurare più nessun legame e aspettare il giorno in cui la morte l’avrebbe condotta finalmente dai suoi cari. Fra alcool, sport pericolosi e incontri occasionali con uomini che la vogliono solo per il suo corpo, Fenix incontra Drake. Lui sembra giudicarla come fanno tutti gli altri, ma quando i loro sguardi si incontrano Drake riesce a vedere la sua vera anima, confondendola e spaventandola.
L’alchimia fra di loro è forte. Nonostante apparenze e gelosie, Drake e Fenix riusciranno a trovare un punto d’incontro, imparando a conoscersi, ed amarsi, giorno dopo giorno.
Ma l’amore di Drake basterà a mantenere Fenix al suo fianco?
E se quando tutto sembra andare per il verso giusto arrivasse un evento in grado di capovolgere le loro intere vite?
Riuscirà il loro amore a contrastare tutto e tenerli uniti? In fondo, il Vero amore vince sempre su tutto, no?

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libri dell'autore:

Eyes in the flame

Eyes in the flame

The Slayer I portali demoniaci

THE SLAYER

Witches’Origins

Witches’Origins

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Elena Sole Vismara

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SCHEDA AUTORE

anonimoMi presento: mi chiamo Elena Sole Vismara e sono nata in provincia di Lecco, nel marzo del 1980.
Adoro camminare in montagna, sono una kayaker più o meno entusiasta (diciamo, con una bella spinta da parte del mio compagno 😀 ), adoro i miei nipotini e soprattutto leggere, leggere leggere.
Nella vita di tutti i giorni sono un ingegnere, ma mi sono cimentata per anni nella stesura di brevi romanzi e racconti, alcuni dei quali comparsi in raccolte pubblicate a livello nazionale: “365 Storie d’amore” e “365 Racconti d’estate”, editi da Delos Books, “Ogni volta è la prima volta” edito da Marsilio per AVIS e “Macerie”, edito da Les Flaneurs, i cui proventi sono devoluti alle vittime del recente sciame sismico in Abruzzo tramite la Protezione Civile.
Con la serie “Ladri del Cielo” iniziata con “Luc”, di cui “Irene” è il seguito, ho voluto sperimentare la strada del self publishing.

CONTATTI

dello stesso autore:

Il mondo mi odia

Il mondo mi odia

Ladri del Cielo Irene

irene

Ladri del Cielo Luc

Ladri del Cielo Luc

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Daniela Tresconi

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SCHEDA AUTORE

Daniela TresconiDaniela Tresconi nasce a La Spezia nel 1965. Vive e lavora ad Arcola, una cittadina della Vallata del Magra.
E’ dipendente di un ente pubblico e iscritta all’Ordine dei Giornalisti. Dal 1999 è Giornalista Pubblicista per il Secolo XIX – redazione spezzina.
Fa parte dell’associazione culturale toscana “Nati per scrivere”, con la quale collabora ad iniziative per la promozione e divulgazione della cultura, tra le quali “Un libro al tramonto” rassegna letteraria viareggina.
Il suo racconto “Lo spartito del diavolo”, ambientato nel borgo di Trebiano (Sp), è stato pubblicato nell’antologia Juxebox, edita dall’associazione.
Il suo racconto “La farfalla dorata”, è stato pubblicato nell’antologia Tutta Colpa dello Zodiaco, edita dall’associazione.
Il suo racconto “Il piccolo faro” è entrato a far parte dell’antologia Sognando – edita da Panesi – realizzata per una raccolta fondi in favore delle popolazioni terremotate del Lazio.
Il suo racconto “Il viaggio” è stato selezionato per l’Antologia “Diversi ma uguali” dell’associazione Il Cielo Capovolto di Torino
“La linea del Destino” è il suo romanzo d’esordio edito Panesi Edizioni,
vincitore del Premio assoluto della Giuria per la narrativa edita nel concorso letterario internazionale “Le Grazie Portovenere La Baia dell’arte” anno 2017
vincitore della menzione d’onore per la narrativa edita nel concorso internazionale di letteratura “Antico Borgo 2017”.

dello stesso autore:

La linea del destino

La linea del destino

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Ladri del Cielo Luc

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SINOSSI

Ladri del Cielo Luc

Autore: Elena Sole Vismara

Una bella vacanza prolungata in Costa Azzurra è proprio ciò che ci vuole per riprendersi da un periodaccio: sole, spiaggia, relax… Insomma, tutto ciò che serve per mettere l’anima in pausa e cancellare dolori e delusioni! È di questo che si è convinta Irene quando si mette al volante, diretta verso una deliziosa località turistica incastonata tra la montagna e il mare della Francia. Ed è proprio così che sembra dipanarsi il suo soggiorno marittimo, tra passeggiate panoramiche, piacevoli giornate in spiaggia e tanto meritato riposo. Diciamocelo: un po’ noioso, forse, ma di sicuro disintossicante. La sua tranquilla routine vacanziera però viene interrotta da quello che si presenta come un personaggio strano e in apparenza pericoloso, anzi: un vero e proprio sociopatico. Uno di quei tipi da cui tenersi ben lontane, ma anche un uomo dal fascino selvatico e tenebroso che sceglie di mostrare a lei, in maniera del tutto inaspettata, la propria vulnerabilità. E con essa, la sua natura così diversa da quella umana. Attratta e allo stesso tempo consapevole del rischio che comporta l’avvicinarsi a lui, Irene scoprirà che ciò che lei chiama realtà rappresenta solo una piccola parte del mondo. In un gioco delle parti fatto di incomprensioni, gelosie e dibattiti sul limite del filosofico, si troverà a danzare sul filo sottile che separa la luce dall’oscurità, la sicurezza dal salto nel buio… la solitudine dall’amore.

estratti

Scusa, ma non dovrebbe essere il contrario?» Parlai lentamente, come se le parole faticassero a uscire dalla mia bocca. «No. È l’uomo, l’essere umano, ad avere il vero potere della Creazione. Non Dio. Non Brahma o il Serpente Piumato, o quello che vuoi: tutti loro, me compreso, sono stati creati dall’uomo stesso.»

***

Era la scultura perfetta del concetto di malinconia che si confondeva e quasi si mimetizzava in un panorama mozzafiato: pareva un quadro di meravigliosa bellezza, non fosse stato per il piccolissimo dettaglio della trincea della ferrovia; qualcosa nella sua posa, che mi portò alla mente il mio stato d’animo nei giorni seguenti la morte di mio zio, mi riempì di empatia e quasi mi commosse. Percepivo, e non sapevo nemmeno io come, la disperazione e forse anche la solitudine che emanavano da lui, e mi trovai a desiderare di fare qualcosa per alleviare anche solo per un minuto quella sofferenza.

***

«Ma sei pazzo?» provai a fermarlo. «Si scivola!» «Tranquilla, non vado fino alla punta.» «Ma ti bagnerai tutti i vestiti!» replicai. Nonostante il giubbetto impermeabile, mi tenevo ben lontana dalla zona dove arrivavano gli spruzzi più intensi. Il vento, che ormai era diventato quasi una burrasca, fischiava tra le rocce, ma lo udivo a malapena, sovrastato dal boato sempre più fragoroso delle onde. Lui scrollò le spalle, poi afferrò l’orlo della maglietta e se la sfilò dalla testa, lanciandola nella mia direzione. Si chinò e si slacciò le scarpe, tirandomi anche quelle, quindi si abbassò i jeans. Così, come se niente fosse. Credo di aver bevuto almeno tre litri di acqua di mare vaporizzata mentre cercavo invano di richiudere la bocca che mi si era spalancata. Porca. Miseria. I suoi capelli scuri sventolavano nell’aria, di traverso, umidi e appesantiti. La sua schiena era snella ma ben definita – con tutti i muscoli al posto giusto, evidenti sotto la pelle chiara attraversata da parecchie cicatrici sbiadite – e scivolava sinuosa nei boxer neri, aderenti, che gli fasciavano un sedere sodo e muscoloso che non si era intuito sotto i vestiti che di solito indossava. Nel punto in cui la spina dorsale spariva dietro la stoffa, si intravedeva un disegno che pareva essere frutto di una scarificazione. Cosce tornite, magre ma potenti, e polpacci da corridore, completavano il quadro di un giovane uomo in perfetta forma. Un bellissimo giovane uomo, che in quel momento aveva spalancato le braccia e gettato la testa all’indietro per prendere in pieno petto l’impatto del vento e del mare, come un campo arido che riceva grato la pioggia. Non so quanto tempo rimasi a guardare quella specie di Mark Lenders degli anni duemila che si crogiolava nel bacio gelido e altalenante delle folate umide di schiuma, e non so nemmeno quali pensieri mi girassero per la testa in quel momento. A dirla tutta, non sono sicura che riuscissi a formulare dei pensieri coerenti. Me ne stavo semplicemente lì a fissare la Natura nei suoi aspetti più magnificamente selvaggi. Tutti i suoi aspetti.

***

Le sue ali, immense, si spalancarono nascondendo la luce dei fuochi che ancora ci circondavano, così grandi da riempire il cielo e la terra e qualsiasi altra cosa che non fosse lui. Poi si richiusero intorno a noi come un bozzolo, escludendo qualunque suono, qualunque interferenza. Eravamo io e lui e il buio; il suo corpo compatto contro il mio, l’unica cosa che percepivo come reale.

***

Lui abbassò lo sguardo sulle mani, che teneva strettamente intrecciate come se avesse paura che gli scappassero via, forse per sottrarsi a una situazione che, mi rendevo conto, trovava piuttosto disagevole. Anzi, se devo dirla tutta, San Daniele sulla graticola aveva un aspetto più rilassato. «Io… ecco, io non ho un nome.» «In che senso?» «Nel senso che quelli come me non ce l’hanno.»

***

«Basta, come dimostrazione?» Carezzevole, il fiato di Luc mi solleticò il lato del collo, caldo e inaspettato. «Cazzo!» esclamai, portandomi le mani al petto per trattenere il cuore che sembrava in procinto di sfondare le costole e irrompere fuori. «Ma sei pazzo? Potevi avvertirmi.» Lo sentii ridermi nell’orecchio. «Avrebbe fatto lo stesso effetto?» «No, ma vaffanculo lo stesso, grazie tante» ribattei quasi ansimante. Ora Luc sembrava quasi divertirsi, o almeno godere delle mie reazioni. Dov’era finito l’uomo… la persona… il coso, insomma, l’essere di prima, avvilito e arrabbiato? Piroettai per poterlo guardare. «Com’è che fino a cinque minuti fa eri lì che sembravi un incrocio tra l’Orlando Furioso e un martire in procinto di venire sgozzato, e adesso invece ti diverti a prendermi in giro?» «Non sei scappata urlando al primo accenno della mia discendenza e non stai cercando aiuto. Sembri credermi, però. Forse posso. Fidarmi, dico. Che rispetterai il giuramento. Non è facile per me, soprattutto perché so che quelli della tua specie i giuramenti non li rispettano.»

***

«Per. Favore. Sono due parole, sono semplici. Usale.» Lui mi guardò senza capire, mentre il signore iniziava a buttare le sue bottiglie nella campana del vetro. La puzza che ristagnava sotto quella tettoia iniziava a farmi mancare il fiato. «Please, in english. S’il vous plaît, en français» specificai. Intanto cercavo uno spiraglio per uscire da lì, onde non morire soffocata o assassinata, ma il signore delle bottiglie occupava tutto lo spazio restante, quindi non mi potevo muovere. Il matto inclinò il viso di lato con aria perplessa, come se gli avessi appena dato da risolvere a mente un’equazione differenziale, e scocciata, come se pensasse di essere a un livello talmente più alto del mio da sentirsi in diritto di soprassedere all’educazione. I secondi passavano, i barattoli si schiantavano sul fondo della campana di vetro – il secchio di quel signore era per caso parente della borsa di Mary Poppins? – e il tipo in rosso non si decideva a parlare o a levarsi dalle scatole per lasciarmi passare. «Scusa» disse alla fine. «Non sono abituato… Potresti per favore aiutarmi a mettere queste cose nei contenitori?» Non era abituato a cosa? A comportarsi con educazione? A vivere in una società civile? A parlare con una donna senza trattarla come una serva? Lo squadrai, cercando di valutare se mi stessi trovando tra i piedi un estremista religioso o un membro di qualche setta.

libri dell'autore:

Il mondo mi odia

Il mondo mi odia

Ladri del Cielo Irene

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Il mondo mi odia

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SINOSSI

Il mondo mi odia

Autore: Elena Sole Vismara

☑ Famiglia disastrata ☑ Popolarità sottozero ☑ Bullizzato a scuola e sui social ☑ Single senza speranza ☑ Zero amici Capita a tutti di avere una giornata storta ma, quando è la Sfiga con la S maiuscola a regnare sovrana, non c’è niente che giri per il verso giusto. Insomma, l’espressione “Mai una gioia” sembra essere stata coniata apposta per Ethan.
E dire che lui vorrebbe solo sentirsi normale, accettato… uguale a tutti gli altri. Avere uno straccio di possibilità con la ragazza dei suoi sogni. E andarsene, sì, andarsene, mandando a quel paese coloro che gli hanno sempre reso la vita un inferno.
Facile? Per niente, tanto che quando finalmente qualcosa inizia a muoversi, lui quasi non se ne rende conto. Il cambiamento però è concreto, reale, come un colpo di stecca che spinge la palla n°8 della sua esistenza in una direzione inaspettata. Certo, non proprio quella che lui avrebbe desiderato, ma fare lo schizzinoso non è qualcosa che uno come lui si possa permettere. E forse, in fondo, nemmeno lo vuole… Soprattutto quando sono due occhi chiari, ironici e attenti, a seguire ogni sua mossa.

LIBRI DELL'AUTORE:

Ladri del Cielo Irene

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Ladri del Cielo Luc

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Ladri del Cielo Irene

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SINOSSI

Ladri del Cielo Irene

Autore: Elena Sole Vismara

“È nel momento in cui tutto sembra andare per il meglio che le cose tendono a complicarsi, non è vero? È proprio questo ciò a cui pensa Irene quando, a un passo dallo sfiorare la felicità con la punta delle dita, il passato di Luc torna a farsi sentire all’improvviso, prepotente e crudo. Basta un attimo per far crollare ogni illusione, per porre Irene davanti a una scelta dalla quale sa in partenza di non poter uscire vincitrice, e una terribile verità emerge a tradimento, minando le basi di una fiducia costruita con tanta fatica. Eppure non seguire quella vocina che in fondo al suo cuore non ha mai smesso di incitarla ad agire, a sottrarre Luc a un destino di sofferenza, è impossibile. Mettendo in gioco se stessa, la propria vita e forse perfino la propria anima, pur di riscattare quella di lui, Irene si imbarcherà quindi in un viaggio che la porterà nel profondo di un abisso. Un abisso in cui scopre che niente è come sembra, nemmeno lei stessa, e da cui riemergere sarà quasi impossibile, nonostante un’inaspettata serie di aiuti. Può davvero, però, chiamare amici coloro che le sono venuti in soccorso?”

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Ladri del Cielo Luc

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Come la pioggia accarezzami l’anima

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SINOSSI

Come la pioggia accarezzami l'anima

Autore: Elisabetta R. Brizzi

Elena ha 25 anni e una laurea quasi raggiunta. Dopo essere stata abbandonata da Davide, il ragazzo amato per cinque anni, si ritrova ad attraversare uno dei momenti più difficili della sua vita. Quella separazione infatti la getta nello sconforto più totale e le fa perdere ogni tipo di fiducia nei confronti dell’amore, convincendola che sarebbe stato meglio farne a meno. Quando è ormai decisa a voltare pagina e a concentrarsi solo sullo studio e su se stessa, fa la fortuita conoscenza di Amedeo Corsini. L’uomo, un musicista di fama internazionale in crisi creativa da oltre un anno, si è rifugiato nella casa d’infanzia per ritrovare se stesso e soprattutto la sua musica. Dopo un incontro burrascoso, tra i due nasce un forte legame che con il tempo si trasforma in amore. La vita però mescola di nuovo le carte in tavola facendo riavvicinare Elena a Davide. Come la pioggia, accarezzami l’anima è un romanzo d’amore, di crescita, cambiamento, perdita e della forza di ricominciare da capo. È un romanzo che ti resterà nel cuore.

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